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CEPOLLA BARTOLOMEO (E DE GRADIBUS JOHANNES CURATORE)

Incipiunt solemnes ac perutiles Tractatus ... Bartholomei Cepola, videlicet Tractatus de servitutibus urbanorum prediorum, Tractatus rusticorum prediorum, Tractatus cautelarum. Tractatus ejusdem de simulatione contractuum emptionum ac venditionum ..

Lugduni, s.d.
In 4°, piena pergamena sei/settecentesca con titolo su tassello al dorso, frontespizio in rosso e nero con immagine, incisa su legno, di Studio in testa. Cc. (Ff.) 10 n.n. + 185 (a num. romana) con testo a 2 colonne e a carattere gotico

€ 8000.00

Marca tipografica del tutto problematica: giglio fiorentino in rosso che parrebbe appartenere a Giacomo Giunta ma con iniziali laterali S V (Baudrier, VI, 97), di questo rarissimo testo non ho potuto reperire nessuna notizia ad eccezione dell' unica scheda che compare nel catalogo generale della Biblioteca Nazionale di Francia e che da' come riferimento il Baudrier di cui sopra; nella descrizione, però, viene dichiarata come certa la appartenenza della marca tipografica a Giacomo Giunta. Una ulteriore, preziosa, ricerca presso la Biblioteca di Lione (dovuta alla virtuosa collaborazione che mi hanno prestata i funzionari della Biblioteca Civica di Verona) permette di definire come nome dello stampatore SIMON VINCENT (attivo fra il 1502 e il 1534): di questo stampatore si ricorda una pregevole edizione della Bibbia, edita sempre a Lione, nel 1519, stampatore che deve la sua peculiarità al fatto di essere citato come il primo e grande contraffattore di Aldo (Alde Manuce, Grammatica Aldi [..], Lvon, Simon Vincent, [1515]) "... unique contrefaçon de la marque typographique d'Alde Manuce". Grande tipografo quindi e grande contraffatore che faceva parte, insieme a Ayme de la Porte, J. Senneton, Jean Bart. de Gabiano e Giacomo Giunta (appunto) a "La Compagnie des textes" conosciuta in seguito come "Compagnie de Messieurs les libraires de Lyon ou Grande Compagnie des libraires de Lyon" (Si veda "Invention et diffusion de l'humanisme : les contradictions lyonnaises des éditions d'Alde Manuce" di Philippe Pradel De Lamaze ). Confrontando i caratteri gotici e l'impostazione grafica di questo libro si potrebbe ipotizzare che sia databile fra il 1515 e il 1519 circa (propendendo maggiormente per la prima data), i caratteri parrebbero infatti quelli della contraffazione fatta nel 1519 del Valerio Massimo del 1513. Il nostro esemplare presenta una lesione centrale da fuoco di candela dal foglio CI al foglio CV, non particolarmente estesa e a calare. Qualche annotazione e sottol. coeva, altre due annotazioni a piede del frontespizio e in ultima, per altro molto buono lo stato di conservazione, con numerosissime capilettara incisi con vari decori e, alcuni, animati. Bartolomeo Cipolla (Cepolla o Caepolla) fu "... giurista (n. Verona 1420 circa - m. 1475 circa); discepolo di Angelo Gambiglioni e Paolo di Castro, dal 1458 prof. nello Studio di Padova; il suo Tractatus de servitutibus praediorum urbanorum et rusticorum, nato dalle lezioni padovane, ebbe rinomanza e diffusione in Italia e all'estero. Notissimo anche il suo Tractatus cautelarum..." (Enciclopedia Treccani). Protagonista a tutto tondo dell'Umanesimo giuridico, trova in questa edizione un commentatore di eccellenza come Jean Gradi (Johannes de Gradibus - Ioannes de Gradibus - Ioannes a Gradibus) anche lui umansta insigne, giurista forse originario di Lione, attivo tra il 1490 e il 1515. Fu professore di diritto e consigliere del re di Francia. Si vedano su Cipolla anche i numerosi studi pubblicati da Agostino Contò

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