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ARENDT H.

La banalità del male

Eichmann a Gerusalemme. Trad. di P. Bernardini


Milano, Feltrinelli, 1964
In 8°, brossura con sovraccoperta, pp. 316 + 4 n.n.
Prima edizione italiana. Ottimo esemplare con cartolina editoriale conservata. MANCA PURTROPPO IL FRONTESPIZIO

€ 25.00

"... Il Male che Eichmann incarna appare alla Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori più o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. I macellai di questo secolo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano..." (Scheda editore)

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