Questa è la storia di un ragazzo di San Giovanni in Persiceto che non aveva molta voglia di studiare.
Voleva fare qualcosa di grande nella vita, non perdere tempo sui libri. Ma ai libri dedicherà tutta la sua esistenza, prima come libraio, poi come editore, uno dei più importanti nel campo delle anastatiche.
I libri stampati dal ragazzo che non amava stare sui libri sono ora conservati nelle più importanti biblioteche del mondo.
Questa è la storia di Arnaldo Forni.

1912: nasce a Zenerigolo, piccola frazione di San Giovanni in Persiceto. Il padre, mediatore di bestiame, riesce a garantire ai quattro figli una buona istruzione, ma Arnaldo è un ragazzo inquieto che abbandona presto gli studi secondari.
1933: poco più che ventenne si sposa con Odila Bellotti e inizia a vendere libri sotto i portici di Bologna, dopo averli disposti su sacchi di iuta, poi sulle assi di una bancarella.
Conosce così, secondo i ricordi trasmessi alle figlie, Albano Sorbelli, direttore dell’Archiginnasio, di cui inizia a seguire le lezioni di Bibliologia all’Università di Bologna. Dalle lezioni di Sorbelli apprenderà molti segreti del mestiere di libraio.
1937: apre a Bologna, in via Galliera 15, la sua prima libreria antiquaria, che rimarrà un punto di riferimento per i decenni successivi.
1947: passata la bufera della guerra, Arnaldo nel 1947 viaggia negli Stati Uniti, per acquisire le più moderne tecniche di vendita, dalla creazione di indirizzari di potenziali clienti alle forme più efficaci di pubblicità.
1952: negli anni Cinquanta amplia la propria attività di libraio antiquario, e nel 1952 apre un’altra libreria in via Castel Tialto 3/A. La moglie Odila continua a gestire la Libreria Forni di via Galliera e la sorella Maria Angela gestisce la Biblioteca circolante aperta lì accanto.
1959: come altri librai prima di lui, Arnaldo è attirato dall’idea di svolgere anche l’attività di editore, che concretizza nel 1959 pubblicando il suo primo libro.
1961: dai primi anni Sessanta, Forni inizia a specializzarsi nel campo dell’editoria anastatica. La sua vasta esperienza di libraio antiquario, gli fa intuire l’interesse del mercato dei libri per le ristampe di opere antiche o moderne ormai introvabili. Pubblica così la sua prima anastatica: GAETANO GASPARI, Catalogo della Biblioteca musicale G.B. Martini di Bologna.
1964: Forni acquista i primi macchinari per la stampa e comincia a stampare in proprio le sue edizioni.
1967-1971: trasferisce l’attività in via del Triumvirato, a Bologna. Arnaldo Forni arriva a pubblicare fino a 200 nuovi titoli all’anno.
1973: in pochi anni, la Arnaldo Forni Editore, trasferitasi nel 1973 da Bologna a Sala Bolognese, diviene una delle più importanti case editrici di anastatiche del mondo, mentre Arnaldo continua a svolgere con successo l’attività di libraio antiquario.
1980: il 15 gennaio l’Università dell’Aquila gli attribuisce la laurea honoris causa in Materie letterarie, per i meriti acquisiti in campo culturale, sia a livello regionale che internazionale, e per la ricchezza e la novità del suo lavoro di recupero di opere antiche riproposte in edizione anastatica.
1983: nell’anno della sua morte, la Arnaldo Forni Editore è la quarta casa editrice italiana per numero di titoli (3324), preceduta solo da grandi case editrici come Giuffrè, Mondadori e Einaudi.